Addio a Carla Fracci, una vita per la danza

Carla Fracci ha perso la sua battaglia contro il tumore e si è spenta all'età di 84 anni nella sua casa milanese. L'etoile aveva tenuto il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute dopo la diagnosi ma già nella serata di mercoledì la preoccupazione era davvero alta.


Una vita a teatro e per il teatro per lei che si è diplomata "Alla Scala" di Milano nel 1954 studiando, tra gli altri, con la coreografa Vera Volkova. La regina della danza ha condiviso il palco con numerosi nomi illustri da Nureyev a Vassiliev, da Baryshnikov a Bortoluzzi - solo per citarne qualcuno - fino ad arrivare a Roberto Bolle.


Prima ballerina dal 1958 è stata icona delle danza classica calcando palcoscenici internazionali ricevendo, lo scorso anno, anche il premio alla carriera da parte del Senato della Repubblica.


L'impegno di Carla Fracci per il teatro - la cui ultima masterclass si è tenuta proprio qualche settimana fa seppur virtualmente - l'ha spinta anche alla partecipazione attiva alla vita politica del paese. Ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Cultura per la Provincia di Firenze nel 2009 mentre 3 anni più tardi scrisse all'allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, contro lo smantellamento dei corpi di ballo dalle fondazioni liriche.


Nel 2013 era uscita la sua autobiografia Passo dopo Passo, edita da Mondadori che è stata trasformata anche in fiction tv. A rivestire i suoi panni Alessandra Mastronardi ma sugli schermi si rivedrà anche l'etoile protagonista di un piccolo cameo.





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