Massimiliano Spigno, Confesercenti: "Il clima avverso? Un'ulteriore penalizzazione"

Aggiornato il: mag 1

Bar e ristoranti riaperti ma soltanto all'aperto e il clima torna autunnale. Sembrerebbe quasi una barzelletta se non fosse che, dopo meno di una settimana dal via libera per il ritorno in fascia gialla della Liguria, tanti imprenditori devono adesso fare i conti anche con il meteo.


"Dobbiamo aggiungere a tutte le problematiche anche questa" spiega Massimiliano Spigno presidente di Confesercenti Genova che poi rincara la dose: "Considerate che il 40% delle attività non hanno uno spazio all'aperto o lo hanno limitato o lontano".


"Si è dimenticato il servizio al banco che per locali come bar e caffetteria incide pesantemente sul bilancio e sui guadagni. Sembra che le decisioni vengano prese senza mai mettersi dalla parte di chi gestisce queste attività" spiega ancora ricordando che, su questo punto, bisogna "giocoforza" ampliare il discorso a livello nazionale.


"La priorità è la salute e noi non vogliamo in alcun modo giocare con la salute delle persone. Vogliamo fare il nostro lavoro in sicurezza e in maniera sensata" ha proseguito Massimiliano Spigno. "Tutte le attività che già l'anno scorso hanno operato all'interno si sono attrezzate seguendo le linee guida con plexiglas, divisori ecc. Ma poi si è dovuto chiudere lo stesso".


La speranza è che, con il prossimo weekend ormai alle porte, anche il clima possa essere cliente: "Speriamo anche che si possa tornare ad un lavoro più normale possibile, non possiamo andare avanti con questo sistema ad elastico con aperture e chiusure" conclude.




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